Montefalco

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Montefalco, la sua storia e cosa fare…

Montefalco, posto in una posizione dominante sulle valli del Topino e del Clitunno, offre la vista di un ampio panorama delle terre umbre.

Gli edifici pi importanti da visitare all’interno delle antiche mura di Montefalco sono senz’altro il palazzo comunale di origine duecentesca come la chiesa di Sant’Agostino, la chiesa romanica di San Bartolomeo con la vicina Porta di Federico II del 1244 e la chiesa di Santa Chiara al cui interno troviamo dipinti di scuola umbra.
In nessun caso si dovrà però dimenticare di visitare la chiesa trecentesca di San Francesco, che oggi ospita il Museo Civico di Montefalco; infatti, al suo interno potremo trovare tanto dipinti di grande livello come un Presepio del Perugino, quanto lo straordinario ciclo di affreschi delle “Storie di San Francesco di Benozzo Gozzoli. Poco lontani dal centro abitato, sorgono la chiesa cinquecentesca di Sant’Illuminata e quella quattrocentesca di San Fortunato che ospita nella lunetta del portale e nell’altare di destra ancora opere di Benozzo Gozzoli.
E’ conosciuta soprattutto per il vino, ma questa cittadina riserva molto di più al visitatore.
L’incantevole posizione geografica in cui si trova infatti, le ha procurato l’appellativo di “Ringhiera dell’Umbria”.
Dai suoi belvedere si scopre infatti una parte dell’Umbria e si ammirano tutto intorno i centri di Perugia, Assisi, Spello, Foligno, Trevi, Spoleto, Gualdo Cattaneo, Bevagna.
In lontananza, si scorgono i rilievi dell’Appennino, del Subasio e dei Monti Martani, ma quello che colpisce maggiormente sono le colline ricoperte di oliveti e di vigneti!

Vi consigliamo ora cosa vedere a Montefalco in un giorno.
Incominciamo il tour dalle sue splendide mura medievali, all’interno della prima cinta di mura sono presenti molte chiese, tra cui vale la pena menzionare Sant’Agostino, costruita insieme al convento nella seconda metà del Duecento su un piccolo edificio preesistente, probabilmente consacrato a San Giovanni Battista.

Una volta entrati in città, si potrà visitare la chiesa-museo di San Francesco che rappresenta una sintesi della storia, della cultura e della tradizione di Montefalco.
Fu costruita tra il 1335 e il 1338 dai frati minori, terzo insediamento francescano nell’ambito montefalchese, ma il primo entro le mura. Nel 1863 passò in proprietà al Comune che, dal 1895 la rese la sede del Museo Civico.
Dal 1990 il museo si articola in tre spazi espositivi:
la ex chiesa, nota in tutto il mondo per gli affreschi di Benozzo Gozzoli denominati “Storie della vita di San Francesco”, dove si conservano una Natività del Perugino e affreschi di Scuola umbra del ’400;
la pinacoteca, dove sono custodite molte opere di Francesco Melanzio, Antoniazzo Romano, Niccolò Alunno, Melozzo da Forlì, dipinti di Scuola umbra dal ’300 al ’700, e una raccolta di Arti Minori;
la cripta, in cui si trovano reperti archeologici ed altre sculture e frammenti di varie epoche.

Percorrete poi la via su cui si affaccia la chiesa-museo di San Francesco, fino ad arrivare alla bella piazza circolare dove si trovano il Palazzo del Comune, la ex chiesa di San Filippo Neri oggi teatro, l’oratorio di Santa Maria e significativi esempi di residenze signorili del XVI secolo.
Per completare la vostra visita a Montefalco, vi consigliamo anche di vedere la chiesa di Santa Chiara della Croce. Fu la stessa Santa Chiara che fece costruire la chiesa che oggi porta il suo nome. Qui ella venne sepolta nel 1308, ma successivamente l’edificio venne ricostruito due volte, nel 1430 e nel 1615. La chiesa ha una severa e classica eleganza con un interno solenne a tre navate e un’urna d’argento dove riposa il corpo della Santa. Attraverso la Sagrestia si raggiunge l’antica chiesetta di Santa Croce, con pregevoli affreschi trecenteschi di scuola umbra.
Della Santa resta anche il monastero agostiniano di Santa Chiara, del quale divenne badessa nel 1291. All’interno del monastero di clausura, visitabile su richiesta, vi sono numerose opere d’arte, in gran parte sistemate nel chiostro quattrocentesco. In una delle sale si trova un affresco di Benozzo Gozzoli raffigurante Santa Chiara. Il Chiostro Piccolo ha un giardino molto particolare: le sue aiuole raffigurano i Misteri della Passione e vi cresce l’Albero di Santa Chiara, le cui bacche vengono utilizzate dalle monache per intrecciare le corone del rosario.

Più volte è stato nominato l’artista e pittore Benozzo Gozzoli poichè profondamente legato a Montefalco. Per chi fosse appassionato d’arte infatti, segnaliamo l’itinerario Montefalco e La Meraviglia del Rinascimento, dedicato al pittore.

Vi consigliamo ora di uscire dal centro per visitare la splendida campagna circostante alla scoperta di rare ed antiche vigne del Sagrantino. Nel convento di Santa Chiara ad esempio, dove vivono le suore di clausura, c’è la vite di Sagrantino più vecchia di Montefalco e dell’Umbria, che ha 150 anni. Studiando le caratteristiche di questo antico vitigno anni attraverso le più moderne tecniche di genetica molecolare, sono state censite e classificate le viti di Sagrantino esistenti. Nella zona inoltre si trovano moltissime cantine e aziende che è possibile visitare per saperne più sull’arte vinicola, oltre che per degustazioni tematiche.
Montefalco, per la sua centralità, si presta in particolar modo ad una serie di gite e di escursioni. Un itinerario di centri dalle origini molto antiche, lo ripropone la moderna Via del Sagrantino, che si snoda tra panorami stupendi e monumenti quasi ignorati, per il loro isolamento in aperta campagna, in contesti invidiabili perché rimasti intatti attraverso i secoli.
Senza allontanarsi troppo da Montefalco, Sistema Museo e il Museo Civico organizzano itinerari pedonali con visite guidate a tema molto interessanti, attraverso le quali sarà possibile esplorare luoghi, mestieri e sapori del passato cittadino. D’altronde, le mura che circondano in modo suggestivo Montefalco ne hanno protetto anche l’unicità, creando un luogo dove il respiro del passato si unisce all’operosità del presente.
Montefalco Trek è dunque la formula migliore per ammirare tesori d’arte nascosti e panorami unici del borgo di Montefalco.

Inoltre se vi trovate a Montefalco in estate, tra i nostri consigli su cosa fare non mancherà imperdibile l’appuntamento estivo de “La Fuga del Bove”, tradizione di Montefalco che si ripete ogni anno e che trasforma la Piazza in un teatro a cielo aperto con lo spettacolo dei Quattro Quartieri.

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